L'inverno porta la voglia di zuppe, minestre e profumo di casa. Con il cavolo nero è quasi un passaggio naturale pensare alla ribollita toscana, è il piatto per eccellenza per esaltare questo magnifico ortaggio.
Può sembrare complicato, ma come sempre le ricette fatte con il cuore riescono bene.
Ingredienti:
1 porro
1 carota
1 costa di sedano
1 zucchina
4 patate
1 cavolo verza
1 cavolo nero
400 ml passata di pomodoro
400 gr fagioli cannellini
sale - pepe
olio extra vergine di oliva
pane toscano
Preparazione:
Per prima cosa procuratevi un tegame di coccio, che fa già il 50% del sapore, deve essere capiente e dai bordi alti . Tritare il porro e farlo appassire con 4-5 cucchiai di olio, aggiungere la carota e il sedano tagliati a pezzetti e la passata di pomodoro e far cuocere a fuoco basso, nel frattempo pelare e tagliare a dadini le patate e aggiungerle alle altre verdure, aggiungendo se occorre un po' d'acqua. Far cuocere per circa 10 minuti e mentre cuoce, tagliare il cavolo verza a listarelle, aggiungerlo nel tegame e sempre se occorre mettere un po' di acqua. Pulire il cavolo nero togliendo le coste centrali e tagliarlo a listarelle, quando il cavolo verza sara' ammorbidito aggiungere il cavolo nero e 200 gr di fagioli ( io ho utilizzato i fagioli in scatola e ho versato tutto anche l'acqua del barattolo), mescolare e aggiustare di sale. Pulire la zucchina e tagliarla a dadini, poi aggiungerla nella pentola. Portare a cottura, aggiungendo sempre dell'acqua se occorre . Frullare i rimanenti fagioli con la loro acqua fino ad ottenere una purea e aggiungerli nel tegame quando le altre verdure saranno cotte.Far insaporire per 10 minuti . Prendere il pane, tagliarlo a fette, ungerlo da ambo i lati e farlo abrustolire in una padella antiaderente. Ora per l'impiattamento : mettere 1-2 fette di pane ai lati o sul fondo e riempire le ciotole con la zuppa, spolverizzare con del pepe a piacimento e un filo di olio a crudo.
Mettete in conto almeno 2 ore per preparare e cuocere, ma facendo tutto in sequenza non sara' cosi' pesante, soprattutto quando vi siederete a tavola e assaggerete...e dire che era un piatto dei contadini toscani...
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